Si è chiusa ieri sera, a Giulianova, la XVI edizione del Festival del Saltarello, un appuntamento che conferma quanto la cultura popolare sia parte viva dell’identità dei luoghi.
La cultura agricola ha sempre ispirato l’arte, la musica e la danza, generando balli, suoni e tradizioni capaci di raccontare comunità, stagioni, lavoro, festa e appartenenza.
Come accade in altri territori italiani, dove le musiche popolari sono diventate elementi forti di attrattività turistica, anche il saltarello rappresenta un patrimonio da custodire, valorizzare e trasformare in esperienza per chi visita l’Abruzzo.
Un ringraziamento speciale a Danilo Di Paolonicola, direttore artistico del Festival, per l’impegno, la visione e la passione con cui continua a dare forza a questo progetto culturale.
Nell’ambito dell’iniziativa, gli artisti sono stati protagonisti insieme a tanti altri ospiti dello spettacolo di un momento dedicato alla tradizione enogastronomica del territorio del GAL Terreverdi Teramane. Perché i prodotti locali, la cucina tipica e le tradizioni gastronomiche sono ambasciatori del territorio e come la musica, lasciano un ricordo autentico e indelebile nella memoria di chi viaggia.
Attraverso Terramàne, continuiamo a raccontare eventi, esperienze e identità che rendono unico il territorio dove le colline incontrano il mare.